Giornata Missionaria F.D.Z.

Giornata Missionaria 2020

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Progetto Centro Diruno

     




Carissimi,

         Nel 2017, è stata indetta da Papa Francesco la Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebra ogni anno nella XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, con varie iniziative a favore degli ultimi e degli svantaggiati. La 3a Giornata Mondiale dei Poveri del 17 novembre 2019, ha avuto come tema: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa.” Esso è tratto dal Salmo 9,19 e  nel momento della sua composizione si era in presenza di un grande sviluppo economico che, come spesso accade, giunse anche a produrre forti squilibri sociali. Questo a sua volta generò un numeroso gruppo di indigenti in confronto alla ricchezza di pochi privilegiati. Tale situazione accade spesso anche ai nostri giorni e in diverse parti del mondo. (Cfr. Messaggio di Papa Francesco in occasione della III Giornata Mondiale per i Poveri) 

         Il tema che proponiamo per la Giornata Missionaria delle Figlie del Divino Zelo 2020  è nata, in un certo senso,  anche da una situazione analoga.  Il Progetto è a vantaggio dei bambini, adolescenti, giovani e famiglie, con e per i quali le Figlie del Divino Zelo svolgono il loro servizio a Minglanilla, Cebu, nelle Filippine. Il paese, in questi ultimi anni, ha avuto un notevole sviluppo economico  e nello stesso tempo, coloro che sono ai margini della società, si trovano più svantaggiati di prima. Il servizio primario che svolgono le Suore è quello di rendersi conto della situazione e cercare coloro che hanno più bisogno, dando priorità ai più piccoli e alle loro famiglie. 

Cercano di offrire conforto a chi ne ha bisogno con la loro vicinanza, con l’ascolto, con una buona parola, con l’accoglienza. Tramite il Centro diurno offrono assistenza scolastica ai bambini e agli adolescenti, e con quelle poche risorse di cui dispongono, offrono anche assistenza materiale (cibo, vestiario, ecc.) a loro e alle famiglie bisognose. Il presente progetto vuole essere una risorsa e un sostegno per la continuità del servizio che è già in atto. 

Il Signore Gesù chiama ciascuno di noi ad essere coerente evangelizzatore e seminatore di segni tangibili di speranza. Per uomini e donne di buona volontà, questo Progetto è un’occasione propizia di collaborazione fattiva nella solidarietà a chi ne ha bisogno e a chi si trova in situazioni di povertà e di disagio, per tenere desto il seme di speranza nel loro cuore.

Suor M. Sheilah C. Gomez

Responsabile Settore Evangelizzazione e Promozione Umana


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FILIPPINE

Forma di governo: Repubblica presidenziale

Superficie: 299.404 Km

Popolazione: 108.117.000 ab. (stime 2019)

Densità: 361 ab/Km2

Capitale: Manila

Indice di sviluppo umano: 0,699 (113° posto)

Lingua: 175 lingue regionali e 2 lingue ufficiali: filippino e inglese 

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GEOGRAFIA FISICA


Le Filippine sono un arcipelago di oltre 7.000 isole, situato nell’Oceano Pacifico, a nord-est del Borneo, nel sud-est asiatico e diviso in 3 grandi gruppi insulari: LUZON, VISAYAS e MINDANAO. Con i loro 36.289 km di litorale, sono il quinto Paese al mondo per lunghezza delle coste. La maggioranza delle isole sono montagnose, di origine vulcanica, e ricoperte da una densa foresta tropicale. A causa della natura vulcanica delle isole, i depositi di minerali sono molto abbondanti dando luogo ad un terreno fertile.


Le Filippine hanno un clima tropicale caldo e umido. La temperatura media annuale è di circa 26,5 °C (79,7 °F). L'anno è suddiviso in tre stagioni: Tag-init o Tag-Araw (la stagione calda o estate, da marzo a maggio), Tag-ulan (la stagione delle piogge, da giugno a novembre), e Tag-lamig (la stagione fredda, da dicembre a febbraio). Le stagioni dei monsoni sono due: una umida e l'altra secca.


La posizione nei pressi della cintura di fuoco del Pacifico e il clima tropicale fanno delle Filippine un'area frequentemente colpita da terremoti, uragani e tifoni, di cui alcuni anche molto violenti, ma anche ricca di risorse naturali e con una delle zone più ricche di biodiversità del mondo.


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GEOGRAFIA UMANA


Le Filippine sono il 12º Paese più popoloso del mondo. Esso è così suddiviso: 17 regioni, 81 province, 117 città, 1.501 comuni, 41.982 barangays. Il tasso di urbanizzazione è pari al 49%. Oltre il 20% della popolazione vive nell'area della capitale Manila, il cui agglomerato comprende anche la più popolosa città filippina, Quezon City. Unico altro centro urbano sopra il milione di abitanti è Davao City sull'isola di Mindanao, e Cebu City nella regione di Visayas.


Gli abitanti delle Filippine sono in maggioranza di origine austronesiana ma sono presenti anche una moltitudine di gruppi etnici e tra questi ci sono le   popolazioni tribali, i meticci di origine spagnola e quelli di origine cinese.


Gran parte della popolazione professa la religione cattolica (81%), il 12% segue altre fedi cristiane, il 5% è musulmana, il 2% altri credi: animismo, induismo, buddhismo, sikhismo.

 

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ECONOMIA


L'economia delle Filippine è la 42ª più grande al mondo. Le esportazioni primarie includono semiconduttori e prodotti elettronici, mezzi di trasporto, abbigliamento, prodotti in rame, prodotti petroliferi, olio di cocco e frutti. I lavori legati alla natura (agricoltura, allevamento, pesca) sono molto presenti in tutte le isole, tuttavia il Paese sta attraversando una trasformazione da un'economia basata sull'agricoltura a un'economia basata più sui servizi. I filippini sono abili artigiani e i loro lavori si collegano con le antiche tradizioni tramandate di padre in figlio. Pur trovandosi in una posizione favorevole per i commerci, le Filippine sono molto chiuse in questo settore economico, anche se i loro prodotti sono molto raffinati e realizzati con tecniche particolari conosciute solo dalle persone più esperte.


L'agricoltura interessa quasi la metà della popolazione attiva e fornisce i principali prodotti d'esportazione. Dispone inoltre di ambienti favorevoli e adatti a svariate colture, che occupano il 30% della superficie territoriale. La maggior parte dell'arativo è destinata alla risicoltura, tradizionale attività economica del Paese, seguita dal secondo cereale per importanza, il mais, introdotto dagli Spagnoli. Altri rilevanti prodotti alimentari sono la patata, la manioca, gli ortaggi e vari tipi di frutta, tra cui si annoverano banane, ananas, mango e agrumi. Tra le colture industriali ha il primo posto la canna da zucchero, coltivata anche in grandi piantagioni modernamente attrezzate. Larga diffusione ha la palma da cocco, soprattutto presente nell'isola di Luzon e che dà forti contingenti all’esportazione di copra e di olio. Coltura oleifera secondaria è quella delle arachidi. Si coltivano varie piante tessili, tra cui la cosiddetta canapa di Manila o abaca, le agavi (sisalana e maguey) e il ramié. Pregiato è il tabacco, di largo consumo locale. Minore importanza ha la coltivazione del cacao, mentre importante è quella del caffè, per il quale il Paese è fra i principali produttori del continente. Anche le attività forestali hanno un ruolo economico di grande rilievo.

Boschi e foreste coprono il 45% della superficie territoriale e alimentano numerose segherie che lavorano altresì per l'esportazione.