125° della Casa Madre

Messina, 7 giugno 1895 - 2020

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La casa riveste da sempre una moltepli­cità di significati che vanno ben oltre l'idea di luogo fisi­co. Se si pensa a "casa" non si presenteranno alla nostra mente solo pareti, porte, tetti, finestre ma piuttosto visi, odori, colori, sensazioni ed emozioni.

La casa è il luogo dell'intimità, un luogo affettivo più che fisico, è il luogo in cui la persona inizia a definirsi, in cui ci si sente al sicuro; la casa è sicurezza, è espressione di sé, ma è anche spazio vitale, da vivere soli o da imparare a condividere con altri.

La casa natale, in particolare, è il luogo dove vengono custo­diti i nostri ricordi, dove continueranno sempre ad esistere parti di noi e dei nostri cari. La casa in cui si è cresciuti entra a far parte di ciò che siamo, della nostra identità e del senso di appartenenza.

Questo è vero per la casa delle nostre famiglie e lo è altrettanto vero per somiglianza per la Casa Madre della nostra Famiglia reli­giosa, a Messina.

Il 7 giugno p.v., ricorre il 125.ino anniversario di quando nel 1895 la prima Comunità delle Figlie del Divino Zelo, suore e orfane, si trasferì dal Palazzo Brunaccini all'ex Monastero con Chiesa di S. Maria dello Spirito Santo, che diventerà la Casa Madre della nostra Congregazione.

È una data particolarmente significativa della nostra storia, della nostra vita religiosa, della quale vogliamo fare memoria.

Vogliamo anche noi, come Famiglia Religiosa, in questa ricor­renza del 125° anniversario della nostra Casa Madre, con il nostro pensiero, la riflessione e il cuore, "ritornare a casa" ripercorrendo il cammino che il Signore (Dt 8,2) ha fatto nella "piccola carovana". 

Circolare n.49/2020

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