Conclusione del XIV Capitolo generale ordinario

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30 luglio 2022




Discorso di chiusura di Madre Maria Elì Milanez

Sorelle Capitolari, mie carissime,

siamo tutte arrivate a Roma nella Barca, che già ci aveva riunite nel gran viaggio dalle diverse comunità di tutto l’Istituto, portando desideri, sogni, proposte, prospettive non solo nostri e delle nostre consorelle ma anche di tutta la realtà laicale e sociale con cui collaboriamo e operiamo.

Abbiamo vissuto profondamente questi giorni la realtà capitolare continuando a navigare con coraggio nella fraternità dell’internazionalità, tra le vicissitudini e le gioie quotidiane, superando infermità, perdite, dubbi, ricerche nella certezza dello Spirito illuminante, sostenute dalla Parola di Dio e dall’Eucarestia, dall’assistenza della Vergine Maria, del coraggio carismatico del nostro amato Fondatore. Forti del nostro motto capitolare: “Da questo sapranno che siete miei discepoli, che avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35) abbiamo proceduto illuminate dal faro della nostra consacrazione: Gesù, Divino Rogazionista.

In questo lungo mese abbiamo pregato, ascoltato, riflettuto, nelle nostre diverse espressioni, e per molti giorni ci siamo messe a decidere, votare, indicare priorità e obiettivi; abbiamo scelto nuovi cammini  e ancora di più abbiamo sentito la modalità del dialogo e della sinodalità da sviluppare come famiglia, elementi portanti della nostra vita fraterna.

Abbiamo scelto un governo internazionale, coraggio!

Arrivando ora alla conclusione di questo evento, non del cammino, e facciamo nostra la proposta di camminare come indicato nell’obiettivo del sessennio:

1. vivere la fraternità in stile sinodale, attraverso l’accoglienza, il dialogo e il rispetto

2. nella cura delle persone e del creato, in atteggiamento inclusivo di tutti e tutto

3. attraverso la rilettura delle Costituzioni, quale regola di vita e cammino di santità, per ogni FDZ

4. per incarnare il carisma, avvicinandoci al centenario della morte del nostro Santo Fondatore.

5. nei cambiamenti d’epoca, nell’oggi della storia che ci invita a guardare i diversi contesti e le persone nelle loro diverse realtà di povertà, bisogni e fragilità, per dare risposte profetiche negli orizzonti del domani.

Ringrazio tutte ed ognuna di voi, per quanto avete collaborato in questo evento, chiedendovi di essere portatrici di questa buona notizia di speranza, attraverso la vostra vita, in ogni nostra comunità, incarnando la fraternità di cui dobbiamo essere testimoni.

La Barca continua a navigare e noi viviamo in questa barca, unite e felici verso la meta rogazionista che ci siamo proposte: la fraternità!