02/05/2026
Ostensione del venerato corpo del Santo messinese Sant'Annibale M. Di Francia.
Per tutto il mese di maggio, nella Basilica di
Sant’Antonio di Messina, il corpo di Sant’Annibale Maria di Francia
rimarrà esposto alla venerazione dei fedeli, segnando l’apertura delle
celebrazioni per il centenario della sua morte. L’evento segue il completamento
della ricognizione canonica delle spoglie, condotta secondo il rigoroso
protocollo previsto dal diritto canonico, alla presenza delle autorità
ecclesiastiche e delle famiglie religiose da lui fondate.La giornata del 2
maggio si è aperta con la traslazione del corpo restaurato nella nuova urna, un
momento di intensa partecipazione vissuto insieme ai Padri Rogazionistiriuniti
nella cripta recentemente restaurata e riaperta per l’occasione. Nel
pomeriggio, l’ingresso solenne dell’urna nella basilica, sorretta da religiosi,
fedeli e volontari, ha rappresentato il cuore delle celebrazioni, molto sentite
dalla comunità messinese.Nel corso dell’evento, il rettore Mario Magro
ha sottolineato il valore spirituale e umano dell’ostensione, presentando ai
fedeli non un semplice reliquiario, ma il volto di un padre che continua a
intercedere per la città. Particolarmente significativo l’intervento
dell’esperto Lineo Tabarin, che ha illustrato il delicato
lavoro di ricostruzione del volto e delle mani del Santo, realizzato grazie a
scansioni 3D, fotografie storiche e materiali di alta purezza, restituendo
un’immagine serena e profondamente umana di Sant’Annibale. La Madre generale,
Madre Maria Eli Milanez, ha espresso commossa
gratitudine per il lavoro svolto, ricordando come Messina accolga ancora una
volta Sant’Annibale come figlio e come padre, e come questo evento sia occasione
di rinnovamento spirituale per tutti, attraverso la fedeltà ai piccoli gesti
quotidiani e alla preghiera. Le celebrazioni, culminate nella messa solenne
presieduta dal vescovo ausiliare Cesare Di Pietro, si sono
concluse con la sigillatura definitiva dell’urna e l’inizio della preghiera
silenziosa dei fedeli.